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Arti visive

Estate fotografica ad Arles

La femme à la mangue II, 2019 Tahiti © Namsa Leuba

I «nonante-neuf Talks»

Tavola rotonda con Olivia Fahmy in inglese e francese, con traduzione simultanea nell’altra lingua

Panel #1, 06.07.21 / 16.30 – 18 Uhr / Cour Fanton

«Can I take a picture? Dallo sguardo umanista alla strumentalizzazione con la macchina fotografica»

Partecipanti: Sabine Weiss, Virginie Chardin, Sim Chi Yin, Lebogang Tlhako

Panel #2 7.7.21 /16.30 – 18.00 / Cour Fanton

«Giving body: in che modo la fotografia può creare spazio per racconti resi invisibili?»

Partecipanti: Zoé Aubry, Marie Dupasquier, Ekow Eshun, Namsa Leuba

Link al programma in PDF (in francese e inglese)

Link al programma in PDF (in francese e inglese)

Dal 5 al 10 luglio 2021 è in programma la settimana inaugurale del festival internazionale di fotografia «Les Rencontres d’Arles». Fotografi, editori, curatori e altri addetti ai lavori si daranno appuntamento ad Arles per presentare i propri lavori, coltivare scambi e fare nuove scoperte. Tra gli artisti sotto i riflettori figurano anche gli svizzeri Sabine Weiss, Namsa Leuba e Karlheinz Weinberger. Le esposizioni dei «Rencontres d’Arles» saranno in seguito aperte al pubblico fino alla fine di settembre.

Settimana inaugurale

Durante la settimana inaugurale, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia organizza due tavole rotonde nel quadro dei «nonante-neuf Talks», ideare dalla curatrice, autrice e storica dell’arte Olivia Fahny. In entrambe le occasioni sarà presente un’artista fotografica svizzera in mostra, che discuterà questioni attuali legate alla fotografia con specialisti del settore. I panel si terranno in inglese o francese, con traduzioni simultanea nell’altra lingua. Maggiori dettagli su orari, luoghi e contenuti sono disponibili nel riquadro a sinistra.

Esposizioni

Anche quest’anno, numerose mostre collettive e personali offriranno un affascinante spaccato sulla fotografia internazionale. La proposta include anche artisti svizzeri tanto noti quanto diversi tra loro: alle opere di Sabine Weiss (*1924) è dedicata una personale, mentre quelle di Namsa Leuba (*1982) e Karlheinz Weinberger (*1921) saranno inserite in in esposizioni collettive tematiche.

Sabine Weiss

Sabine Weiss (*1924), il cui repertorio include reportage, illustrazioni, moda, pubblicità, ritratti di artisti e lavori personali, è una dei maggiori esponenti della scuola umanista francese. Autrice di un’opera pressoché monumentale, Sabine Weiss si concepisce non tanto come artista fotografica quanto piuttosto come artigiana e testimone. Mediante una nuova selezione di immagini, video e documenti personali, la mostra «Sabine Weiss, a photographers Life» ci racconta di questa sua passione che dura da una vita.

CHAPELLE DES MUSEON ARLATEN – MUSÉE DE PROVENCE
4 LUGLIO – 26 SETTEMBRE 2021

Namsa Leuba

Cresciuta a La Chaux-de-Fonds, la fotografa svizzero-guineana Namsa Leuba (*1982) ha studiato all’ECAL di Losanna e alla School of Visual Arts di New York. I suoi lavori, che si confrontano con la prospettiva occidentale sulle identità africane, sono stati pubblicati su varie riviste, tra cui il Vice Magazine, il New York Magazine, Wallpaper, Libération e il British Journal of Photography. Opere di Namsa Leuba sono visibili nella mostra «The new black vanguard», focalizzata sulla fotografia al crocevia tra arte e moda.

ÉGLISE SAINTE-ANNE
4 LUGLIO – 26 SETTEMBRE 2021

Karlheinz Weinberger

L’opera di Karlheinz Weinberger (*1921) ruota attorno alle molteplici sfaccettature della mascolinità. Sotto lo pseudonimo «Jim», dal 1948 pubblicò i suoi lavori sulla rivista omosessuale zurighese «Der Kreis», plasmandone l’estetica fino alla cessazione delle pubblicazioni alla fine degli anni 1960. In seguito rivolse la sua attenzione alla scena giovanile zurighese e alla fotografia sportiva. Opere di Weinberger sono presenti nella mostra «Masculinités – la libération par la photographie».

MECANIQUE GENERALE
4 LUGLIO – 26 SETTEMBRE 2021

Foto : La femme à la mangue II, 2019 Tahiti © Namsa Leuba