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10 anni a Città del Capo: Pro Helvetia ambasciatrice della cultura svizzera in Africa

Comunicato stampa del 20.08.2008

Inaugurato nel 1998, pochi anni dopo la fine dell´apartheid, il «Liaison Office» di Pro Helvetia a Città del Capo promuove gli scambi culturali fra Svizzera e Sudafrica. Il suo bilancio annuale è di circa 600´000 franchi a cui vanno aggiunti i 290´000 franchi messi a disposizione dalla DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione) per attività di sostegno allo sviluppo in campo culturale. Con alle spalle 500 progetti realizzati in 10 anni tondi di attività, l´ufficio di collegamento festeggia portando in Svizzera il meglio della cultura del Sudafrica.

Da un decennio il Liaison Office funge da piattaforma di contatti culturali fra la Svizzera e diversi Paesi dell´Africa meridionale (Sudafrica, Mozambico, Zimbabwe, Botswana, Namibia, Angola, Zambia, Madagascar). Grazie all´impegno profuso, l´Ufficio si è ritagliato un ruolo significativo nella vita culturale del continente. Per il suo responsabile, Jasper Walgrave, la Svizzera è infatti un partner ideale: «La sua è una lunga tradizione di scambi. L´identità elvetica si basa su innovazione e evoluzione costanti, quindi gli artisti svizzeri sono abituati a imboccare regolarmente strade nuove.»

Thomas Laely, responsabile del Servizio internazionale di Pro Helvetia, commenta in questi termini l´importanza dell´ufficio di Città del Capo: «Pro Helvetia intende essere presente nelle principali aree culturali del pianeta. Negli ultimi dodici anni la regione del Sudafrica è divenuta sempre più importante sul piano artistico e culturale internazionale, quindi da parte svizzera l´interesse è grande.» Il Liaison Office sviluppa progetti su misura e cerca, per realizzarli, i partner adatti; dal 1998 ne hanno approfittato circa 450 artiste e artisti.

Coproduzioni in primo piano
L´ufficio della Fondazione a Città del Capo sostiene in primo luogo progetti cogestiti di ampio respiro, presentati nell´ambito di festival significativi. In campi come le arti visive, la musica, la letteratura e soprattutto la danza, dal 1998 sono stati lanciati e sussidiati progetti pionieristici di cooperazione fra artisti elvetici e sudafricani. Parecchi svizzeri – fra cui i ballerini Gilles Jobin, Anna Huber e Metzger/Zimmermann/De Perrot nonché esponenti della musica hiphop o jazz come Greis e Lucas Niggli – hanno realizzato progetti in Sudafrica insieme a colleghi locali.

Fra i partner più importanti per Pro Helvetia si contano il festival del film documentario «Encounters» e la fiera del libro di Città del Capo. Finora in Svizzera il momento più significativo è stato il festival «Sharp! Sharp!», organizzato nel 2004 in collaborazione con lo Schlachthaus Theater di Berna.

Molto efficace è anche il programma di soggiorni all´estero (Artist-in-Residence): oltre 80 artisti svizzeri o dell´Africa meridionale hanno già avuto la possibilità di lavorare vari mesi nell´emisfero opposto al loro. In parallelo il Liaison Office di Città del Capo contribuisce allo sviluppo iniziale di strutture professionali in campo culturale e promuove, su mandato della DSC, gli scambi culturali regionali; in futuro, inoltre, intende infittire i progetti in altri paesi della regione (in Angola, per esempio, con la Triennale di Luanda).

Programma di festeggiamenti in Svizzera
La giornata ufficiale di festa è prevista il 27 agosto, nella cornice del Theater Spektakel zurighese, con la rappresentazione di «Há Mais». Il creatore, il coreografo svizzero Thomas Hauert, ha elaborato l´opera nel 2002 a Maputo col sostegno della sede sudafricana di Pro Helvetia. Quest´anno Hauert riparte in tournée con cinque ballerine e ballerini di una troupe del Mozambico (Company CulturArte). Il progetto è completato da «Mafalala 2», opera del giovane coreografo mozambicano Panaïbra Gabriel.

Un ruolo centrale negli scambi culturali fra Svizzera e Sudafrica è svolto dalla musica. Agosto e settembre sono mesi di tournée anche per due formazioni elvetico-sudafricane attive nei genere hiphop («Rogue State Alliance», con Greis, Black Tiger, Pan, Godessa, Sky189, Jitsvinger, Crosby e ospiti) e jazz («Beat Bag Bohemia», con Lucas Niggli, Peter Conradin Zumthor, Kesivan Naidoo, Rolando Lamussene).

Dall´11 al 13 settembre il simposio «Ten Years of Hip Hop and Jazz: Cooperation and Exchange by Pro Helvetia Cape Town», organizzato con l´Università di Basilea (Centro di studi africani), traccerà il bilancio di un decennio di scambi culturali affrontando appunto il settore musicale.

Ai dibattiti faranno da contrappunto i concerti del «Swiss-South African Jazz Quintet» (Feya Faku, Domenic Landolf, Malcolm Braff, Stephan Kurmann, Makaya Ntshoko).

Dal 2 ottobre al 13 novembre una mostra della fotografa sudafricana Lolo Veleko alla Galerie b-146 di Zurigo darà un´idea di come vive una nazione giovane.

L´intero programma dei festeggiamenti è consultabile online (www.prohelvetia.ch/capetown).

Pro Helvetia Città del Capo in cifre
Bilancio annuale: 600´000 franchi
Mandato della DSC: 290´000 franchi
4 collaboratori, pari a 2,8 impieghi a tempo pieno
Ogni anno 50-60 progetti
Ogni anno 6-7 soggiorni di artisti svizzeri in Sudafrica
Ogni anno 6-7 soggiorni di artisti della regione sudafricana in Svizzera

  

Informazioni ai media: Sabina Schwarzenbach, responsabile Comunicazione, Tel. +41 44 267 71 39,
fax +41 44 267 71 06, sschwarzenbach@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia del 20 agosto 2008