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Alain Berset inaugura il Padiglione svizzero a Venezia

Oggi pomeriggio il Consigliere federale Alain Berset ha inaugurato il Padiglione svizzero alla 14. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia. Allestito dal curatore svizzero Hans Ulrich Obrist, il Padiglione intende essere un laboratorio per riflettere sul futuro dell’architettura e dell’urbanistica. La presenza elvetica alla Biennale è organizzata dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, che anche quest’anno ripropone il «Salon Suisse» a Palazzo Trevisan, un programma di eventi concepito come piattaforma per lo scambio di conoscenze.

Davanti a un folto pubblico, oggi pomeriggio il Consigliere federale Alain Berset ha inaugurato il Padiglione svizzero alla 14. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia. All’interno del Padiglione, ospitato ai Giardini, Hans Ulrich Obrist, uno dei curatori svizzeri più affermati a livello internazionale, invita i visitatori a ripercorrere la storia architettonica recente. Le opere del sociologo e urbanista basilese Lucius Burckhardt e dell’architetto inglese Cedric Price, entrambi scomparsi nel 2003, costituiscono le tappe di questo viaggio, intitolato «Lucius Burckhardt and Cedric Price – A stroll through a fun palace». La retrospettiva dedicata a questi due visionari, la cui presentazione è stata realizzata dagli architetti basilesi Herzog & de Meuron, vuole offrire uno spunto per riflettere sull’architettura e sull’urbanistica del XXI secolo. Obrist, noto per mettere sistematicamente in discussione il formato espositivo, non ha creato una mostra nel senso tradizionale del termine, ma ha trasformato il Padiglione in un laboratorio in cui immaginare il ruolo futuro dell’architettura all’interno della società. Il Padiglione svizzero segue quindi il tema tracciato da Rem Koolhass, direttore della Biennale di architettura 2014, che ha invitato tutti i padiglioni nazionali a offrire un contributo alla riflessione sulla modernità.

Accademia estiva di architettura

Il Padiglione accoglierà anche un’accademia estiva di architettura, la «Swiss Summer School», che consentirà agli studenti di entrare in contatto con intellettuali e ricercatori di tutto il mondo. Atenei di architettura di ogni angolo del pianeta verranno ospitati per una settimana e pubblicheranno continuamente i risultati di questi incontri. Al Politecnico federale di Zurigo seguiranno tra gli altri l’ Architectural Association School of Architecture (AA) di Londra e l’Università di Harvard (Stati Uniti).

Incontri serali al «Salon Suisse»

La Biennale, una delle principali vetrine per l’architettura a livello mondiale che ogni volta attira centinaia di migliaia di visitatrici e visitatori, ha aperto i battenti nella giornata odierna. La presenza elvetica a questa manifestazione, che durerà fino al 23 novembre, è organizzata dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. Accanto al Padiglione svizzero, a Palazzo Trevisan degli Ulivi viene nuovamente riproposto il «Salon Suisse», evento collaterale della Biennale, che verrà inaugurato domani alla presenza del Consigliere federale Alain Berset. Il programma di quest’anno, intitolato «The next 100 years – Scenarios for an Alpine City State», è curato dagli architetti e urbanisti Hiromi Hosoya e Markus Schaefer, attivi a Zurigo. Nel corso di diversi cicli di eventi, fino a novembre il «Salon» affronterà temi inerenti l’urbanistica e l’urbanizzazione.

Informazioni ai media: Isabel Drews, Comunicazione,

Tel. +41 44 267 71 51, Fax +41 44 267 71 06, idrews@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 06.06.2014