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Alain Berset inaugura il Padiglione svizzero a Venezia

Oggi pomeriggio il Consigliere federale Alain Berset ha inaugurato il Padiglione svizzero alla 56. Biennale d’arte di Venezia, allestito dall’artista trentaseienne svizzera Pamela Rosenkranz con la sua esposizione «Our Product». Sempre alla presenza di Alain Berset, il 9 maggio a Palazzo Trevisan aprirà i battenti anche il «Salon Suisse», l’evento collaterale ufficiale svizzero alla Biennale che intende focalizzare l’attenzione dei visitatori sulla forza atemporale del dadaismo, movimento nato a Zurigo nel 1916.

Questo pomeriggio Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno, ha inaugurato ufficialmente il Padiglione svizzero alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, considerata una delle più importanti piattaforme internazionali per l’arte contemporanea. L’allestimento del Padiglione, situato ai Giardini, è stato affidato a Pamela Rosenkranz, artista nata nel 1979 ad Altdorf. Con la sua esposizione «Our Product», Pamela Rosenkranz invita il pubblico a riflettere sulla progressiva perdita di controllo dell’individuo sul proprio corpo, tramutato sempre più in «materiale» che può essere plasmato secondo i canoni imperanti, e solleva interrogativi su che cosa significhi il nostro essere umani alla luce del consumismo sfrenato, della mania dello sport, della chirurgia plastica e dell’immortalità digitale. «La giuria svizzera per le Biennali è rimasta colpita da questo approccio di grande attualità, influenzato in larga misura da Internet e dal modo in cui la rete ha innovato la formazione della conoscenza e la ricerca», sostiene Marianne Burki, responsabile della divisione Arti visive di Pro Helvetia, a cui è affidata l’organizzazione della presenza elvetica alle Biennali. Per la sua mostra nel Padiglione svizzero, Pamela Rosenkranz ha creato una grande vasca riempita di un liquido color pelle mosso da lievi onde, a cui ha abbinato suoni generati al computer e un profumo, realizzato appositamente per l’occasione da un profumiere di Parigi, allo scopo di stimolare contemporaneamente vari sensi. L’esposizione è curata da Susanne Pfeffer, direttrice del Fridericianum di Kassel.

Un ciclo di manifestazioni dedicato al dadaismo

Sabato 9 maggio, a Palazzo Trevisan il Consigliere federale Alain Berset inaugurerà anche il «Salon Suisse», l’evento collaterale svizzero alla Biennale d’arte di Venezia che proporrà un ciclo di manifestazioni intitolato «S.O.S. DADA – The World Is A Mess». Il «Salon», che si svolgerà lungo tutto l’arco della Biennale aperta dal 9 maggio al 22 novembre, è curato da Stefan Zweifel e Juri Steiner, che insieme ai loro ospiti per cinque fine settimana evocheranno la forza del dadaismo, movimento nato a Zurigo nel 1916 capace di attraversare varie epoche. Mediante letture, performance e tavole rotonde, i due curatori coinvolgeranno il pubblico in un viaggio che spazia dall’antichità ai giorni nostri, focalizzando l’attenzione sull’attualità di questa corrente artistica di cui a breve ricorrerà il giubileo.

Il «Salon», che ha luogo nel centro di Venezia, è stato promosso da Pro Helvetia per la prima volta nel 2012. Giunto ormai alla quarta edizione, l’evento sfrutta le luci della ribalta della Biennale, che attira ogni volta centinaia di migliaia di visitatori, per consolidare le relazioni internazionali della scena artistica svizzera e riunire, in un’atmosfera informale, artisti, specialisti, studenti e appassionati di cultura di tutto il mondo.

Informazioni dettagliate e fotografie ad alta risoluzione per la stampa sono disponibili su www.biennials.ch 

Informazioni ai media:

Alexandra von Arx, Comunicazione Pro Helvetia

Tel. +41 44 267 71 62, avonarx@prohelvetia.ch 

Peter Lauener, portavoce del Dipartimento federale dell’interno

Tel. +41 79 650 12 34, peter.lauener@gs-edi.admin.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 08.05.2015