Padiglione della Svizzera alla Biennale Arte 2019 – «Moving Backwards»
In occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, il duo di artiste Pauline Boudry / Renate Lorenz trasformerà il Padiglione svizzero in un’ampia installazione immersiva. In un’epoca di massiccio ripiegamento su se stessi, il loro progetto, intitolato «Moving Backwards», esplora le pratiche resistenziali, coniugando tecniche di guerriglia, coreografie postmoderne, danze urbane ed elementi della cultura underground queer.
Curatrice: Charlotte Laubard
Commissari: Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia – Marianne Burki, responsabile Arti visive; Sandi Paucic, responsabile di progetto; Rachele Giudici Legittimo, coordinatrice di progetto
Conferenza stampa: mercoledì 8 maggio 2019, ore 14.00
Inaugurazione: giovedì 9 maggio 2019, ore 14.30
Esposizione: 11 maggio – 24 novembre 2019
Pre-apertura: 8 – 10 maggio 2019
Luogo: Padiglione svizzero, Giardini della Biennale di Venezia
La curatrice Charlotte Laubard, responsabile del Padiglione svizzero 2019, ha invitato le artiste Pauline Boudry / Renate Lorenz a presentare una nuova installazione filmica per il Padiglione. L’esposizione, dal titolo «Moving Backwards», si riallaccia alla situazione politica attuale, con le sue forze regressive e reazionarie di chiusura verso l’altro e tutto ciò che è diverso. Davanti alla vastità di questa tendenza al ripiegamento, le artiste, invece di praticare un’opposizione frontale, propongono di considerare queste «retromarce» come un paradigma che potrebbe generare altre forme di resistenza e di azione.
Sin dall’inizio della loro collaborazione nel 2007, il duo di artiste porta avanti con costanza una riflessione sulle condizioni di visibilità e di esistenza dell’altro, al di fuori dei binarismi e delle categorizzazioni che definiscono le nostre identità. Mediante performance filmate e inscenate nell’ambito di installazioni, le artiste cercano di svelare ciò che, nel carattere costruito e composito delle identità, può sciogliere le nostre rappresentazioni stereotipate al fine di prefigurare relazioni inedite e di inventare nuove modalità di coesistenza. Riprendendo le parole di Charlotte Laubard, «Pauline Boudry / Renate Lorenz concepiscono le loro installazioni come dispositivi che inducono ognuno e ognuna di noi a rivedere le proprie rappresentazioni. Il loro lavoro produce un duplice rovesciamento: esso introduce gesti, immagini e oggetti che rimandano a questioni politiche e sociali, e allo stesso tempo conferisce a questi medesimi elementi una forte autonomia affinché possano interagire con il pubblico e instaurare una relazione che stravolga la loro percezione e la loro identificazione».
Per la Biennale Arte 2019, le artiste creeranno una vasta installazione filmica con cinque performer Julie Cunningham, Werner Hirsch, Latifa Laâbissi, Marbles Jumbo Radio e Nach, che sperimenteranno movimenti a ritroso. Invitati a entrare in una coreografia densa, generata da gesti corporei, sequenze filmate e oggetti animati, visitatrici e visitatori parteciperanno a incontri bizzarri, in un ambiente che evoca quello di un locale notturno. L’esperienza fisica e sensoriale sarà completata da un momento di riflessione sul tema del padiglione, che assumerà la forma di un giornale gratuito con varie dichiarazioni scritte da una dozzina di autrici e autori, su temi quali la filosofia, l’arte, la militanza politica nonché le teorie postcoloniali e queer.
Giornale e pubblicazione
In aggiunta al giornale distribuito nel Padiglione, sarà disponibile un catalogo in vendita in un secondo momento, che includerà le dichiarazioni, vedute dell’installazione e alcuni saggi per approfondire e ampliare la riflessione attorno ai temi dell’esposizione.
Ulteriori informazioni e immagini per la stampa disponibili su:
biennials.ch
Informazioni ai media
Svizzera:
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Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 26.02.2019