I nostri uffici e partner nel mondo

Tre dei nostri uffici di collegamento festeggiano anniversari.
Ai festeggiamenti

L’italianità in Svizzera: una cooperazione culturale che persiste

Sion ha accolto il 7 settembre scorso un centinaio di rappresentanti del mondo culturale, politico e delle comunità italiane e italofone in Svizzera. Al centro del dibattito vi è stata l’italianità. La consigliera di Stato vallesana Esther Waeber-Kalbermatten ha aperto una tavola rotonda interamente dedicata a questo aspetto identitario, riconosciuto come tradizione vivente del proprio cantone nel 2012. Organizzato dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e dal Servizio della cultura vallesano, l’incontro «Italianità e(s)t Suisse» è stato trasmesso integralmente da una radio temporanea presente sul posto.

Che tipo di italianità è realmente presente in Svizzera e quanti tipi di italianità esistono? A questi e a molti altri interrogativi hanno cercato di rispondere il 7 settembre scorso alla Médiathèque Valais di Sion un centinaio di attori della cultura, della politica e del mondo associativo. Esponenti di vari gruppi di interesse, tra cui l’intergruppo parlamentare Italianità, l’Associazione Italia-Vallese e Coscienza svizzera, hanno sottolineato le molteplici sfumature dell’italianità in Svizzera, mettendole inoltre in relazione con le questioni identitarie al centro del dibattito politico.

Tradizione vivente in Vallese
L’evento ha voluto innanzitutto porre l’accento sul radicamento dell’italianità nel contesto regionale: è stato infatti il Vallese ad avanzare la proposta, poi accolta nel 2012, di inserirla nella lista delle tradizioni viventi, come non ha mancato di ricordare la consigliera di Stato Esther Waeber-Kalbermatten nel suo intervento introduttivo alla tavola rotonda. È poi seguita un’altra relazione introduttiva, quella del presidente di Pro Helvetia Charles Beer, che ha affrontato il tema dell’italianità da una prospettiva nazionale: «L’italianità è radicata nella realtà sociale elvetica dall’epoca dei grandi cantieri industriali. Oggi fa parte della nostra realtà storica, sociale, culturale e politica».

Questo incontro bilingue, dal titolo evocativo «Italianità e(s)t Svizzera», ha così offerto l’occasione per ricordare i variegati rapporti esistenti tra la Svizzera e il Bel Paese, i legami storici che li uniscono e la situazione attuale dell’emigrazione. Si è trattato dell’ultimo appuntamento di «Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia» (www.viavai-cultura.net), un programma lanciato nel 2013 da Pro Helvetia. Con «Viavai», la Fondazione ha cercato di rafforzare la cooperazione tra gli attori culturali delle regioni di confine tra Italia e Svizzera, come pure tra la Lombardia, i cantoni Vallese e Ticino e la città di Zurigo.

Le discussioni, le interviste e le testimonianze, che sono state trasmesse in diretta dalla stazione radiofonica nomade Radio Tramontana, possono essere ascoltate o riascoltate sul sito Internet www.radiotramontana.cc.

Informazioni ai media: Romain Galeuchet, Comunicazione,
Tel. +41 44 267 71 32, Fax +41 44 267 71 06, rgaleuchet@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 07.09.2016