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«Itinerant images»: workshop interculturale con Melinda Nadj Abonji, Zuzanna Janin, Marcos Lora Read e Kgafela Magogodi

Comunicato stampa del 14.9.2004

workshop interculturale con Melinda Nadj Abonji, Zuzanna Janin, Marcos Lora Read e Kgafela Magogodi

Come reagisce l’arte alla globalizzazione? Su questo quesito è imperniato un workshop interculturale dal titolo «Itinerant images», che si terrà a Sierre su iniziativa e col sostegno della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. Dal 20 settembre a fine ottobre 2004 quattro artisti di tre continenti lavoreranno a un progetto comune, che verrà seguito dalla Ecole cantonale d’Art du Valais (ECAV). Gli esiti del processo artistico saranno presentati il 29 ottobre al «PROGR – Zentrum für Kulturproduktion» di Berna.

Al progetto «Itinerant images» partecipano l’artista multimediale polacca Zuzanna Janin, l’artista visivo dominicano Marcos Lora Read, il performer sudafricano Kgafela Magogodi e infine, per la Svizzera, la performer di musica e testi Melinda Nadj Abonji. Le loro sperimentazioni con immagini linguistiche e linguaggi visivi, individuali o universali, avranno luogo dal 20 settembre a fine ottobre 2004 nella casa-atelier Auberge des Collines, gestita a Sierre dall’ECAV (Ecole cantonale d’Art du Valais). Il processo comune sarà seguito da Ina Boesch, studiosa della cultura, e da collaboratori dell’ECAV.

Come nascono, come vengono interpretate le immagini nei diversi luoghi del mondo? La globalizzazione isola oppure assimila l’arte non occidentale? I quattro artists-in-residence, oltre ad affrontare queste domande sul piano teorico, illustreranno le loro visioni con immagini e testi. Il risultato di un simile laboratorio transfrontaliero e interdisciplinare resta aperto, ma sicuramente i partecipanti lasceranno una traccia sotto forma di diario, mostra o performance. Questo «prodotto» comune verrà presentato il 29 ottobre al «PROGR – Zentrum für Kulturproduktion» di Berna, gestito provvisoriamente nell’ex Progymnasium cittadino dalla Stadtgalerie bernese e sotto la guida della curatrice Beate Engel.