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Lancio della sede di Shanghai

Pro Helvetia apre il suo quinto ufficio di collegamento nella dinamica metropoli artistica di Shanghai. Il suo compito sarà rafforzare gli scambi culturali tra Svizzera e Cina, in sintonia con il mandato della Fondazione che è quello di aiutare artiste e artisti svizzeri a farsi conoscere all’estero.

Il 15 ottobre 2010 il direttore di Pro Helvetia Pius Knüsel inaugurerà il nuovo ufficio di collegamento di Shanghai, il quinto ufficio della Fondazione all’estero oltre a quelli di Varsavia, Il Cairo, Città del Capo e New Delhi. Tutti gli uffici vengono gestiti localmente e quindi a costi vantaggiosi. A essi si aggiungono i centri culturali svizzeri di Parigi, Roma, San Francisco e New York. L’impegno all’estero è completato da un migliaio di progetti di organizzatori indipendenti che Pro Helvetia sostiene in tutti i Paesi del mondo. In tal modo la Fondazione assolve il suo mandato, contribuendo a rendere nota all’estero la produzione culturale elvetica.
Accanto alla responsabile Sylvia Xu, l’ufficio di collegamento impiega altre due collaboratrici locali; uno dei tre posti di lavoro è dislocato presso l’Ambasciata svizzera a Pechino. Il budget annuale ammonta a 550’000 franchi, il 70 per cento dei quali è destinato alle attività artistiche. L’obiettivo del nuovo ufficio di collegamento è promuovere relazioni a lungo termine con istituzioni culturali cinesi. La Cina è infatti uno dei luoghi più affascinanti del mondo non solo per quanto riguarda l’economia, ma anche per la cultura: quasi quotidianamente nascono nuovi musei, festival e centri culturali. L’ufficio di collegamento gestisce la rete di contatti; assumendo il ruolo di un mediatore culturale e fungendo da «terminal artistico»: fa cioè in modo che le opere svizzere raggiungano il pubblico appropriato, fornisce ai media informazioni sulla produzione artistica elvetica e assiste gli artisti sul posto.

Un terreno accuratamente sondato

Precedentemente Pro Helvetia aveva accuratamente verificato le potenzialità di uno scambio culturale con l’Impero di Mezzo tramite un programma di scambio durato due anni che, all’insegna del motto «Swiss Chinese Cultural Explorations», mirava a sondare il terreno per scoprire se fossero possibili collaborazioni a lungo termine con promotori culturali cinesi. Tale programma, terminato nel giugno 2010, è riuscito a coinvolgere 500 artiste e artisti di entrambi i Paesi, che hanno prodotto oltre 60 progetti sino-elvetici. Questi ultimi spaziano dalla musica sperimentale alla cultura gastronomica passando per la letteratura e hanno attirato più di centomila visitatori in Cina. Ne sarà presentato un assaggio al Festival Culturescapes Cina 2010, attualmente in tournée in Svizzera. Ulteriori informazioni su Pro Helvetia Shanghai sul sito: www.prohelvetia.cn

Informazioni ai media: Claudine Chappuis, Comunicazione Tel. +41 44 267 71 36, fax +41 44 267 71 06, cchappuis@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 14 ottobre 2010