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Lavori all’orizzonte nel 2022 per il Centre culturel suisse di Parigi

© Margot Montigny

Il progetto di rinnovamento del Centre culturel suisse sarà curato dagli studi di architettura Thomas Raynaud (Parigi) e Truwant + Rodet + (Basilea), selezionati da un comitato di valutazione in cui era anche rappresentata Pro Helvetia, nel quadro di una procedura di selezione del mandatario indetta dall’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). L’inizio dei lavori è previsto nell’estate del 2022, e l’inaugurazione dello stabile rinnovato nel 2024. Durante questo periodo, il CCS proporrà una programmazione extra muros presso vari partner in tutta la Francia.

Indetto nel giugno 2020 dall’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), il bando era finalizzato alla ristrutturazione, alla trasformazione e all’ammodernamento dello stabile che ospita il Centre culturel suisse, situato nel cuore del quartiere del Marais di Parigi. Alle candidate e ai candidati è stato anche chiesto di armonizzare e riconfigurare gli spazi nonché di prestare attenzione alla dimensione conviviale. Per la realizzazione del progetto è stato messo a disposizione un budget complessivo di 6 milioni di franchi.

Il comitato di valutazione, composto da rappresentanti dell’UFCL, di Pro Helvetia, nonché da esperte ed esperti di architettura e arte contemporanea, ha selezionato un team a cavallo tra Svizzera e Francia, formato dagli studi Thomas Raynaud (Parigi) e Truwant + Rodet + (Basilea, vincitori dello Swiss Art Awards 2017 nella categoria architettura ). «L’approccio degli architetti per il rilancio del Centre culturel suisse, al tempo stesso sensibile e aperto, ci ha entusiasmato», affermano unanimi Jean-Marc Diébold e Philippe Bischof, direttori rispettivamente del CCS e di Pro Helvetia. «Il CCS vanta una pluralità di spazi che si prestano alla diversità della sua programmazione. Intendiamo trasformare il Centro mediante una serie di interventi mirati per valorizzarne le qualità intrinseche e ampliare le sue potenzialità e la flessibilità della sua fruizione» precisano dal canto loro gli architetti degli studi prescelti in una dichiarazione comune.

La durata dei lavori, che dovrebbero iniziare nell’estate del 2022, è prevista sull’arco di due anni, durante i quali il Centre culturel suisse presenterà una programmazione extra muros presso diversi partner presenti in tutta la Francia. Questa fase importante servirà a far conoscere il lavoro del CCS e, di conseguenza, la creazione artistica svizzera nelle varie regioni francesi.

Fondato nel 1985, il Centre culturel suisse di Parigi (CCS) è un’antenna della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. Mediante la sua programmazione, il Centro intende richiamare l’attenzione del pubblico francese sulla creazione artistica e cultura svizzera e promuovere gli scambi tra le scene artistiche dei due Paesi. Con attualmente due sale espositive, un palcoscenico e una libreria, la struttura serve da piattaforma per tutte le discipline artistiche, offrendo anche spazio a progetti interdisciplinari. Ogni anno il CCS, che impiega 14 tra collaboratrici collaboratori e dispone di un budget annuo di 1,8 milioni di franchi, attira all’incirca 20 000 visitatori.

 

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Foto: © Margot Montigny