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Nuova e ultima fase per il Programma culturale svizzero nell’Europa sudorientale

Comunicato stampa del 13.12.2007

Nel 2008 il Programma culturale svizzero Europa sudorientale e Ucraina (SCP) , svolto da Pro Helvetia su mandato della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), entrerà nella fase conclusiva, puntando soprattutto all´area balcanica occidentale con una strategia transnazionale: mentre gli uffici in Romania, Bulgaria e Ucraina verranno chiusi l´anno prossimo, in futuro le cinque sedi ancora attive in Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Serbia e Kossovo saranno gestite da una centrale a Sarajevo. Scopo del programma, è sostenere con gli strumenti della cultura lo sviluppo sociale e democratico della regione.

Nell´ambito del Programma culturale svizzero Europa sudorientale e Ucraina (SCP), gestito su incarico della DSC, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia ha creato e promosso negli ultimi cinque anni varie reti e organizzazioni culturali grazie a progetti pluriennali di cooperazione. Fra i risultati si contano ad esempio dei modelli innovativi di gestione dei centri culturali, progetti per lo sviluppo culturale delle città, formazioni pratiche in management culturale e in fotografia. Il programma mira a creare nei Paesi del Sudest europeo basi e strutture che garantiscano una vita culturale autonoma, attiva e duratura. Perno dell´azione sono piccoli interventi e esperimenti artistici che sostengono giovani artisti e promuovono il pluralismo culturale anche in aree discoste dai maggiori centri urbani. Una realtà culturale molteplice e organizzata su scala regionale contribuisce infatti alla democratizzazione, alla composizione di conflitti e al rispetto delle minoranze.

Programma circoscritto ai Balcani occidentali e gestito da Sarajevo
Bulgaria e Romania sono entrate nell´UE nel 2007 e hanno così concluso la fase transitoria, scattata col crollo del muro di Berlino. Per questo, all´inizio dell´anno prossimo, usciranno dal programma SCP. A fine 2008 quest´ultimo lascerà anche l´Ucraina, concentrandosi su cinque realtà: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Serbia, Kossovo. Quest´ultima tappa del «Programma culturale svizzero nei Balcani occidentali», della durata di cinque anni, darà importanza alla collaborazione transnazionale, alle attività culturali giovanili, alla parità fra uomini e donne e ad un´ampia partecipazione culturale. I singoli uffici verranno progressivamente ridotti, e in futuro la direzione opererà da Sarajevo. Scopo dell´orientamento a progetti soprannazionali è rafforzare la coesione dell´intera regione e sostenerla nel suo cammino verso l´integrazione in Europa.

La rivista culturale «Passages» e il Sudest europeo
Il numero attuale di «Passages», il periodico culturale di Pro Helvetia, coglie lo spunto per affrontare la tematica del Sudest europeo e chiarire – con una serie di saggi, resoconti di esperienze, analisi e fotografie di autori affermati – i retroscena del lavoro culturale nell´area. Oltre a presentare l´attività degli uffici SPC, la rivista traccia un bilancio delle speranze e aspettative in una serie di Paesi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Macedonia, Romania, Serbia e Ucraina.

Altre informazioni sul progetto SCP sono consultabili in tedesco qui:
www.prohelvetia.ch/index.cfm?&id=3545

Il numero di «Passages»,«Balcani in movimento» è disponibile in francese, tedesco e inglese e si può ordinare qui:
www.prohelvetia.ch/index.cfm?rub=463

Informazioni ai media: Sabina Schwarzenbach, responsabile Comunicazione, tel. +41 44 267 71 39, fax +41 44 267 71 06, sschwarzenbach@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 13 dicembre 2007