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Nuovo ufficio all’estero a Shanghai

Il 15 ottobre la Fondazione svizzera per la cultura inaugurerà a Shanghai un ufficio di collegamento. Scopo della nuova sede è la promozione a lungo termine degli scambi culturali tra la Svizzera e la Cina. La Fondazione esplorerà nuovi campi anche con il programma«GameCulture»: durante i prossimi due anni dedicherà la sua attenzione al ruolo dei videogiochi nella società e al loro potenziale artistico. Grazie a una gestione rigorosa la Fondazione ha potuto impiegare un massimo di risorse per la creazione artistica svizzera.

Pro Helvetia rimane in Cina. Il Consiglio di fondazione ha deciso di aprire, accanto alle sedi esistenti a Varsavia, Città del Capo, al Cairo e a Nuova Delhi, un altro ufficio di collegamento a Shanghai. Il nuovo ufficio, gestito da tre collaboratori locali, dischiude ad artiste e artisti elvetici un accesso diretto alla dinamica scena culturale cinese e consente coproduzioni e presentazioni di arte e cultura dalla Svizzera. Per sfruttare sinergie, la Fondazione per la cultura ha affittato gli spazi occorrenti presso swissnex, la sede della Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca. Presso l’Ambasciata svizzera di Pechino è disponibile un posto di lavoro supplementare. Il budget annuale ammonta a circa 500’000 franchi, di cui il 70 percento è destinato alle attività culturali. Rispetto ai classici centri culturali si tratta di una soluzione assai vantaggiosa dal profilo dei costi.
La decisione di aprire un ufficio stabile in Cina è stata presa in seguito alle esperienze positive del programma «Swiss Chinese Cultural Explorations» che terminerà il prossimo 30 aprile. Il programma era stato inaugurato nell’estate del 2008 con un contributo di grande successo a «Synthetic Times», la prima esposizione internazionale di arte digitale e interattiva al National Museum of China (NAMOC) di Pechino. Un altro evento memorabile è stato lo spettacolo dello Zürcher Ballett con la partecipazione di attori cinesi nell’autunno del 2008. Da allora sono stati realizzati oltre 60 altri progetti sino-elvetici che spaziavano dalla musica sperimentale alla letteratura fino alla cultura gastronomica. La vivacità di questi scambi culturali è documentata fino a fine maggio nell‘esposizione «Timelapse» al CentrePasquArt a Bienne nonché al Festival «CultureScapes» China, in calendario quest’autunno a Basilea.

Videogiochi come arte del futuro

Con il programma «GameCulture» la Fondazione intende esplorare nuovi campi. Con un tema prioritario biennale, Pro Helvetia si dedicherà dall’autunno del 2010 alla più popolare forma d’intrattenimento del 21° secolo. Il potenziale creativo dei videogiochi è in Svizzera ancora in larga misura sconosciuto. Nella discussione pubblica si affrontano tutt’al più aspetti come il rischio di dipendenza o i giochi violenti. Eppure i videogiochi sviluppano anche forme nuove e intelligenti. E diventano sempre più un campo di lavoro per artisti delle più svariate discipline – dagli sceneggiatori ai designer e ai compositori di musica. Un bando di concorso lanciato da Pro Helvetia in collaborazione con l’Ufficio federale della cultura intende puntare i riflettori sui game designer nostrani e incoraggiare nuovi concetti per lo sviluppo di videogiochi di qualità. Inoltre Pro Helvetia propone diverse rassegne e forum di discussione per esaminare gli aspetti sociali, economici ed estetici del gioco. Al progetto partecipano partner di rilievo come la Hochschule der Künste Zürich (ZHdK), il Politecnico federale di Zurigo, il Festival d’animazione Fantoche di Baden, la Maison d’Ailleurs di Yverdon o il Neuchâtel International Fantastic Film Festival. Il programma «GameCulture», dotato di un budget di 1,5 milioni di franchi, durerà fino al 2012.

Un’ulteriore riduzione dei costi

Grazie a una gestione rigorosa, la Fondazione per la cultura è riuscita lo scorso anno a ridurre ulteriormente i costi amministrativi al 13,1 percento rispetto al 13,8 percento dell’anno precedente (secondo le norme dell’ente di certificazione per le organizzazioni di pubblica utilità). Ciò permette alla fondazione di devolvere un massimo di risorse alla creazione culturale svizzera. Il numero delle domande di sostegno è lievemente aumentato nel 2009 a 3’409 (+77). Il credito quadro della Confederazione è rimasto con 34 milioni di franchi uguale allo scorso anno.

Altre informazioni sui progetti sostenuti nel 2009 al sito

www.prohelvetia.ch/report

Informazioni ai media: Sabina Schwarzenbach, responsabile Comunicazione Tel. +41 44 267 71 39, Fax +41 44 267 71 06, sschwarzenbach@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 20 aprile 2010