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Pro Helvetia prende posizione sui progetti di legge

Comunicato stampa del 25.10.2005

Il 31 ottobre termina la consultazione in merito alla legge sulla promozione della cultura (LPCu) e alla legge riveduta sulla Fondazione Pro Helvetia (LPH). Nella sua presa di posizione il Consiglio di fondazione di Pro Helvetia giudica positivamente la bozza di LPCu come legge quadro snella per la futura politica culturale della Confederazione. Nella proposta di revisione della LPH accoglie con favore la riduzione d’organico del Consiglio di fondazione, la separazione delle competenze strategiche da quelle operative e il ricorso a commissioni specializzate; la Fondazione chiede però, nel contempo, una semplificazione del controllo amministrativo da parte di Berna e maggiori competenze per il Consiglio di fondazione, soprattutto in merito alla nomina del direttore e dei membri di commissioni.

Il Consiglio di fondazione saluta la stesura simultanea di una legge generale sulla promozione della cultura (LPCu) e di una legge riveduta su Pro Helvetia (LPH), di anno in anno sempre più urgente per la Fondazione. La pubblicazione contemporanea dei due progetti sta a indicare che finalmente la Confederazione vede la politica culturale come un tutto e non più come una serie di misure diverse, adattate alle circostanze. Resta però irrisolta nella LPCu la questione della sicurezza sociale per gli operatori culturali indipendenti; in questo campo Pro Helvetia chiede con forza una soluzione nell’ambito della legislazione sociale, da fissare parallelamente alla stessa LPCu.

Semplificazioni organizzative

Quanto alla nuova LPH, la Fondazione si rallegra dell’alto grado di libertà organizzativa previsto dal testo e vede con favore la separazione delle responsabilità strategiche da quelle operative, la connessa riduzione d’organico del Consiglio di fondazione (da 25 a 9 membri), le maggiori competenze organizzative del segretariato e il ricorso a esperti: in futuro la valutazione artistica delle richieste di sussidi verrebbe compiuta da commissioni specializzate, mentre il Consiglio di fondazione definirebbe la politica di sostegno a lungo termine. La legge semplifica anche i compiti di Pro Helvetia, incaricata di promuovere la creazione artistica, la mediazione culturale e gli scambi culturali.

Critica al meccanismo di controllo

Il Consiglio di fondazione giudica favorevolmente l’introduzione di un programma quadriennale di priorità culturali da parte dell’Assemblea federale, ma esprime dubbi sull’attuabilità pratica del sistema proposto in quattro fasi (programmi di priorità, principi di promozione, mandati di prestazioni, programmi annuali): la rete complessa delle misure amministrative comporterebbe una limitazione inammissibile dei margini di manovra della Fondazione e un aumento della burocrazia. Pro Helvetia desidera inoltre un chiaro riconoscimento della propria autonomia: diversamente da quanto proposto, il direttore e gli esperti andrebbero nominati non dal Consiglio federale ma dal Consiglio di fondazione.

Il testo completo della presa di posizione di Pro Helvetia sui progetti di legge è disponibile online (www.pro-helvetia.ch).

Contatti:

Sabina Schwarzenb