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Si leva il sipario sull’esposizione di Carron per la Biennale di Venezia

Fervono i preparativi per l’esposizione di Valentin Carron, che si terrà dal 1° giugno al 24 novembre nel Padiglione svizzero a Venezia. L’artista vallesano è stato scelto dalla giuria di Pro Helvetia per rappresentare la Svizzera alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. La mostra allestita da Carron sarà accompagnata da un ricco programma di tavole rotonde e manifestazioni dedicate all’arte contemporanea, intitolato «Salon Suisse», che avrà luogo a Palazzo Trevisan degli Ulivi.

La scultura è al centro del lavoro di Valentin Carron. Traendo ispirazione dal Cantone del Vallese, dove vive fin dalla nascita, il linguaggio formale delle sue opere si rifà al lessico stilistico di questa regione alpina, che egli rielabora e fa proprio in modo del tutto personale. Attraverso l’appropriazione e la trasformazione, la sua arte mette così in dubbio l’autenticità dell’idea vernacolare.

Per l’allestimento del Padiglione svizzero Carron è stato affiancato da Giovanni Carmine, direttore della Kunst Halle di San Gallo. Ideata come un progetto autonomo, la mostra comprende sculture da parete e da pavimento, installazioni e opere ready made. Sulla porta del Padilgione accoglierà i visitatori un serpente in ferro battuto le cui spire, lunghe oltre 80 metri, si snodano attraverso gli spazi come una linea tracciata su un foglio di carta. All’interno dell’architettura modernista del Padiglione svizzero, progettato nel 1952 da Bruno Giacometti, il serpente a due teste diventa un elemento decorativo. L’intervento dell’artista traccia un sentiero attraverso lo spazio, rispettandone appieno la struttura architettonica, ma mettendo anche in discussione lo status dell’opera d’arte e la funzione della scultura. Questo genere di approccio è tipico di Carron che ricorre senza esitazioni a simboli arcaici, forme archetipiche e riferimenti alla storia dell’arte.

Fra le altre opere esposte figurano vetrate ispirate dall’architettura pubblica e religiosa degli anni Cinquanta, che rievocano dipinti astratti modernisti ma sono in realtà realizzate in fibra di vetro; una collezione di strumenti musicali schiacciati e fusi in bronzo, sospesi come a punteggiare lo spazio nonché un motorino Ciao Piaggio che, nel contesto espositivo, diventa ready-made dal sapore pop. Questi elementi apparentemente disparati producono un effetto spiazzante e ambivalente in cui niente è effettivamente ciò che sembra e tutto è rimesso in discussione. Per dirla con le parole del curatore Giovanni Carmine, le opere generano «un elegante discorso sulla complessità della definizione di scultura».

«Salon Suisse», una vivace piattaforma internazionale per lo scambio d’idee

Quest’anno la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia presenta il primo «Salon Suisse» come evento collaterale ufficiale della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. Il programma di incontri e manifestazioni «Salon Suisse» era stato lanciato nel quadro della Biennale di architettura dello scorso anno. Il «Salon Suisse» si svolgerà a Palazzo Trevisan degli Ulivi, nel cuore del centro storico di Venezia, e costituirà una piattaforma per lo scambio sull’arte e il pensiero contemporanei in un’atmosfera informale. Ispirandosi alla tradizione dei salotti artistici e letterari dei secoli scorsi, il «Salon Suisse» mira a promuovere il dialogo a livello internazionale tra artisti, studiosi, specialisti del settore, studenti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il «Salon Suisse» di quest’anno, curato dallo storico dell’arte Jörg Scheller, propone un ricco programma incentrato sul retaggio dell’Illuminismo nel mondo dell’arte globalizzato guardando anche alla storia della Biennale. In parallelo alla Biennale si tengono cinque serie di eventi con la partecipazione di eminenti studiosi ed esponenti artistici. L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito. Il partner di «Salon Suisse» è Laufen Bathrooms AG.

Per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito: www.biennials.ch 

Per le immagini ad alta risoluzione e per scaricare i comunicati stampa si prega di consultare il sito: www.biennials.ch/home/Press.aspx

Informazioni ai media: Sabina Schwarzenbach, Responsabile Comunicazione,

Tel. +41 44 267 71 39, Fax +41 44 267 71 06, sschwarzenbach@prohelvetia.ch

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 13.03.2013