I nostri uffici e partner nel mondo

Tre dei nostri uffici di collegamento festeggiano anniversari.
Ai festeggiamenti

Teresa Hubbard / Alexander Birchler e Carol Bove al Padiglione della Svizzera

Maggiori informazioni sugli artisti

Teresa Hubbard / Alexander Birchler
(Biografia e foto)

Carol Bove
(Biografia e foto)

Philipp Kaiser
(Biografia e foto)

Maggiori informazioni sulle Biennali

biennials.ch

Per la mostra «Women of Venice», che verrà presentata nel Padiglione della Svizzera alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, il curatore Philipp Kaiser ha invitato la coppia di artisti Teresa Hubbard / Alexander Birchler e l’artista Carol Bove. Con questo progetto, Kaiser intende interrogarsi sui motivi che indussero Alberto Giacometti durante tutta la sua carriera a non esporre le proprie opere al Padiglione della Svizzera.

L’esposizione «Women of Venice» trae spunto dall’assenza, sconosciuta ai più, di Alberto Giacometti dalle Biennali di Venezia. Nel Padiglione della Svizzera, costruito nel 1952 dal rinomato architetto Bruno Giacometti, fratello di Alberto, saranno esposte opere inedite, realizzate appositamente per la Biennale di Venezia, di Teresa Hubbard / Alexander Birchler e Carol Bove, che si confrontano con l’eredità e l’universo di Alberto Giacometti. «L’esposizione ‘Women of Venice’ vuole esplorare la storia del Padiglione e dei contributi svizzeri alla Biennale di Venezia da una prospettiva contemporanea e al contempo proporre nuove opere pensate proprio per questo evento»: così il curatore Philipp Kaiser, nominato dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, descrive il concetto dell’esposizione, con la quale intende stimolare la riflessione sui paradigmi identitari dello Stato nazionale e la sua politica culturale.

Installazione filmica «Flora»
La coppia di artisti Teresa Hubbard / Alexander Birchler negli ultimi anni si è occupata dell’archeologia del cinema seguendo un approccio documentaristico. In occasione della Biennale di Venezia, presenterà l’installazione filmica «Flora», basata sulle nuove scoperte emerse nel corso delle ricerche condotte dal duo artistico su Flora Mayo, un’artista americana sconosciuta che negli anni 1920 studiò a Parigi contemporaneamente a Giacometti e ne divenne l’amante. Intrecciando scene fittizie e documentaristiche, Teresa Hubbard / Alexander Birchler ricostruiscono e reimmaginano la vita e l’opera di Flora Mayo e danno la parola a suo figlio finora sconosciuto. La relazione tra Giacometti e Flora Mayo, e i busti che ne risultarono, testimoniano la forza creativa delle collaborazioni artistiche e al tempo stesso gettano luce sul giovane Alberto Giacometti.

Costellazioni sculturali
Carol Bove, la seconda artista ospitata al Padiglione della Svizzera, con le sue opere scandaglia problemi legati alla teatralità e all’autonomia. Mediante sequenze di interventi installativi e sculturali accende i riflettori su nessi discorsivi nascosti ed esplora con grande leggerezza il linguaggio della scultura. Per l’esposizione nel Padiglione, l’artista statunitense nata a Ginevra parte dalle costellazioni di figure di Giacometti e ne sonda le forze relazionali. Quasi in risposta all’assenza di Alberto Giacometti dal Padiglione svizzero, Carol Bove creerà un nuovo gruppo di sculture che trae ispirazione dalle opere figurative tardive dell’artista.

Giacometti rifiutava le etichette di appartenenza nazionale
Alberto Giacometti è senza dubbio uno dei più influenti artisti svizzeri del XX secolo. A maggior ragione sorprende la sua assenza dalle Biennali di Venezia. Ripetutamente l’artista, residente a Parigi, fu invitato a esporre a Venezia, ma gli sforzi in tal senso delle autorità elvetiche furono vani. Sin da giovane Giacometti si considerò infatti un artista internazionale, e in quanto tale rifiutò sistematicamente qualsiasi etichetta di appartenenza nazionale. Persino quando suo fratello Bruno costruì il nuovo Padiglione della Svizzera, l’artista declinò una proposta di esporre, suggerendo al suo posto un altro artista. Nel 1956 presentò tuttavia la serie di figure «Femmes de Venise», realizzate in gesso, al Padiglione francese. Pochi anni prima di morire, nel 1962 ottenne infine un prestigioso riconoscimento internazionale proprio dalla Biennale di Venezia, che gli conferì il Gran premio per la scultura.

La 57. Esposizione internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia avrà luogo dal 13 maggio al 27 novembre 2017. Pro Helvetia è responsabile per la partecipazione svizzera alla Biennale di Venezia.

Informazioni per la stampa
Svizzera: Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia
Isabel Drews | Comunicazione | Pro Helvetia | T +41 44 267 71 51 idrews@prohelvetia.ch
Internazionale: Rhiannon Pickles PR
Caroline Widmer | Rhiannon Pickles PR | M +44 (0) 790 884 8075 caroline@picklespr.com

Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, 02.11.2016