«She Got Game», programma di mentoring lanciato da Pro Helvetia per le donne operanti nel campo internazionale dei media interattivi, è giunto alla terza edizione e oggi la rosa delle prescelte è fissata.
«She Got Game», risalente al 2022, punta ad abbattere le barriere di accesso, di qualifica, di messa in rete e di visibilità per professioniste emergenti attive nell’ambito del game design. Il programma offre alle partecipanti un mentoring individuale con esperte riconosciute nonché conferenze online, forum peer-to-peer, una vetrina per le proprie opere e una borsa. Le offerte sono molteplici e consentono sia di promuovere competenze imprenditoriali e professionali sia di conseguire obiettivi pratici.
Alle due prime edizioni di «She Got Game» hanno partecipato rispettivamente 17 e 18 donne del mondo intero, che l’anno scorso hanno avuto l’opportunità di presentare i propri progetti a eventi internazionali del settore come Gamescom 2024 o Africa Games Week 2024; tali eventi hanno fornito loro una piattaforma per contattare professionisti dell’industria, dare visibilità a progetti ed espandere reti. Grazie a questo sostegno aggiuntivo, il programma mira a promuovere i contatti globali nell’ambito del game design.
Per la terza edizione, sono stati selezionati i seguenti professionisti dell’industria del gioco provenienti dalla Svizzera e dalle regioni coperte dagli uffici di collegamento di Pro Helvetia, insieme ai loro progetti:
Dalla Svizzera
Denise Meier, con sede a Winterthur

NAWARAK, videogioco multiplayer strategico in tempo reale, esula dal proprio genere utilizzando aspetti non coloniali*. L’utenza ha un solo obiettivo comune: salvare i cetacei che sono vitali per conservare il fragile ecosistema di un deserto arido e sterile. Poiché le tempeste di sabbia continuano a modificare l’ambiente, chi gioca deve reagire alla realtà circostante; un’ampia gamma di azioni meschine ma non violente diverte e crea in ogni sessione un gameplay diversificato.
* Nella creazione videoludica si considerano «non coloniali» i videogiochi che evitano o contestano narrative, meccaniche o strutture coloniali (espansione territoriale o dominazione culturale).

Mentor: Dajana Dimovska
Elina Crespi, con sede a Losanna

METAMORPHOSES 2 è un gioco 2D, d’avventura e rompicapo, che esplora una macchina organica rappresentante un’armonia di opposti: un dualismo fra macchina ed essere umano. Viaggiando attraverso le varie dimensioni del videogioco, l’universo evolve; lo scopo è riuscire a capire se la macchina si debba adattare all’essere umano o viceversa.

Mentor: Violetta Leoni
Emma Grosu, con sede a Prilly

L’utente di videogiochi può evadere in mondi narrativi ove detiene “tutto il potere”. Il personaggio di ESC cerca di sfuggire alla propria realtà; questo ribaltamento prende in esame i concetti di libertà e coercizione in ambito videoludico, tracciando un parallelismo con i limiti della nostra esistenza. Che cosa accadrebbe se un personaggio divenisse consapevole della sua situazione, rendendosi conto che non ha il controllo dei propri movimenti ma anzi è loro prigioniero?

Mentor: Sofia Battegazzore
Lena Frei, con sede a Basilea

SKYFARM, videogioco 3D individuale e accogliente (distensivo e poco stressante) di simulazione agricola, è ambientato su un tetto urbano post-apocalittico e si basa su principi di permacultura. L’utente può puntare a un proprio giardino e creare ecosistemi autoregolanti per procurarsi cibo e aumentare la biodiversità; può inoltre parlare ad altri giardinieri attivi su tetti e scambiare materiali per avere accesso a nuove piante, nuove zone e nuovi elementi da giardino.

Mentor: Steph Darrah
Léonie Courbat, con sede a Losanna

HOC MODO FIT (titolo provvisorio) è un videogioco 2D per computer in cui si cucina per un ricco mercante nell’Europa del medioevo. Attraverso gli occhi di Aelis, ragazzina che vive nel XIII secolo, giocando si apprende a preparare vari piatti medievali; dai pasti di routine alle ricette più complesse e fantasiose, il videogioco fa scoprire la ricchezza della cucina medievale europea.

Mentor: Sofia Battegazzore
Lisa Alexandre Manolache, con sede a Ginevra

WULO è un rompicapo accogliente 3D dove si gioca in una foresta sempre mutevole, piena di animali bizzarri. In quanto spirito guardiano del luogo, l’utente deve guidarsi da sé sfruttando l’udito e trovare l’abitante della foresta a cui serve assistenza, per uscire da una gabbia come per preparare un cesto di buon cibo che sarà utile nel letargo invernale. La meccanica di WULO consente a chi gioca di entrare in modalità focus a ogni verso di animale, così da orientarsi ascoltando.

Mentor: Dajana Dimovska
Dalla regione araba
Ines Barkaoui, con sede a Ben Arous (Tunisia)

ALIENATED è un horror di sopravvivenza in prima persona imperniato su esplorazione, narrazione ambientale e meccanica della sopravvivenza. La trama indaga il rapporto teso fra una giovane e sua madre che la controlla, malata in fase terminale, ma affronta anche un misterioso stalker che la terrorizza. L’utente può navigare in ambienti inquietanti e gestire risorse limitate.

Mentor: Chriss Vasquez
Mennat Allah Salama, con sede al Cairo (Egitto)

In SURVIVING CAIRO, videogioco culturale basato sull’aspetto ironico della vita quotidiana al Cairo, il game concept sfrutta memi testuali come «L’Egitto non è per principianti», riassumendo usi e costumi umoristici tradizionali dei cairoti; riflette inoltre sull’urbanizzazione della metropoli e su come i suoi elementi contribuiscano alle vite ironiche di chi ci abita.

Mentor: Dasha Nasonova
Dalla Cina
Lishan Wei, con sede a Shanghai

THANK YOU FOR YOUR APPLICATION, videogioco che simula colloqui di assunzione, riflette in chiave umoristica tematiche di vita reale concernenti la carriera. Dopo 15 diversi colloqui, l’utente non soddisfa i requisiti per il posto in esame; nei panni di «junior interviewer» passa allora a esaminare curriculum di candidature, in base a quanto richiesto dalla ditta, e a inviare lettere adeguate di ringraziamento.

Mentor: Steph Darrah
Mari Ma, con sede a Shanghai

DANCE OF THESEUS è un videogioco strategico di vestizione ambientato nel mondo seducente di sale da ballo mostruose. Chi gioca può creare da sé parti di corpo nuove, autoassemblarsi per eventi a tema e vincere gare di danza; altre attività comprendono reclutare inservienti e corteggiare capi. Il tema trattato riecheggia il mito della nave di Teseo, chiedendo all’utente quante parti del corpo dovrà sostituire prima di perdere la propria identità.

Mentor: Violetta Leoni
Yuan Zhao, con sede a Chengdu

CAT AT HOME, rompicapo narrativo 2D a scorrimento laterale, ha per protagonista un gatto ed è ambientato in una villa. Assumendo la parte appunto di un gatto appena entrato, chi gioca può incontrare animali con personalità diverse e risolvere un problema dopo l’altro, ma infine anche una crisi emersa in casa.

Mentor: Poornima Seetharaman
Dall’India
Manisha Pathania, con sede a Kharar

CHAKRA CHRONICLES è un videogioco che ricorre ai motori grafici Unity e Unreal per dare vita al proprio mondo mitologico. Nei panni di Arin, la protagonista, l’utente gestisce poteri basati sui chakra navigando in livelli coinvolgenti, risolvendo enigmi e combattendo contro gli Asura, esseri malevoli di un regno delle ombre. In un mondo ispirato all’antica mitologia indiana, la terra di Aryavarta (dimensione superiore) prospera sull’equilibrio energetico dei chakra, che viene perturbato quando gli Asura violano la barriera fra i mondi.

Mentor: Yasemin Günay
Dal Sudamerica
Cristina Mariana Venancio Nieto, con sede a San Paolo (Brasile)

ROLLER HEIST è un videogioco d’azione e di rapina in cui l’utente usa pattini a rotelle e un marcatore da paintball per recuperare reperti depredati nella propria terra durante il periodo della colonizzazione e ora esposti in musei europei. L’idea è di pattinare attraverso musei, evitare personale di sorveglianza e restituire pezzi al rispettivo luogo d’origine muovendosi con stile.

Mentor: Sithe Ncube
Cindy Sasaki, con sede a San Paolo (Bresile)

In OUR ARMS, YOUR HOME, videogioco distensivo 2.5D di fiction e cucina interattiva, l’utente dà una mano in cucina nella pensione di Anastácia e aiuta a gestire la piccola azienda, così come i suoi ospiti fedeli. Scopo del gioco è mostrare la ricchezza della cultura brasiliana, formata da un mix di tradizioni indigene e influssi del mondo intero, attraverso la preparazione di vari piatti quotidiani del Brasile e l’esperienza di una narrativa sia raffinata sia nostalgica.e.

Mentor: Chriss Vasquez
Florencia Sampietro, con sede a Buenos Aires (Argentina)

DEMETER: THE HARVEST DIES WITH YOU è un romanzo visivo per PC e Mac basato sulla mitologia greca. L’utente deve seguire Demetra in cerca di sua figlia, badando a indirizzi specifici, cliccando su segmenti e operando scelte che cambieranno l’esito del racconto.

Mentor: Yasemin Günay
Nathaly Kalantar, con sede a Lima (Perù)

PERÚ PARTY VR, videogioco di realtà virtuale sulla danza peruviana, cerca di divulgaremeglionel mondo la diversità musicale del Perù, facendo ballare l’utenza in scenari coinvolgenti peruviani. Il progetto opera con cantanti autoctoni indipendenti che creano generi «fusion», noti anche come combinazioni di ritmi moderni e tradizionali del folclore musicale peruviano. Chi gioca dovrebbe, in un mondo tridimensionale, seguire le canzoni a ritmo di danza e battere il proprio punteggio.

Mentor: Violetta Leoni
Dall’Africa occidentale e meridionale
Aluta Null, con sede a Johannesburg (Sudafrica)

THE BILL OF RITES è un platformer 2D sulla lotta fra diritti e sopravvivenza. Giocando si controlla una ragazza simile a una zombie che insegue una banconota, simboleggiante la ricerca sfuggente del successo finanziario. Ambientato in un mondo mutevole surreale, il gioco sfida l’utenza a gestire l’energia e affrontare ostacoli sistemici, esplorando una tematica di resistenza, sacrificio e ribellione. Il titolo si rifà al Bill of Rights sudafricano, reimmaginando la sopravvivenza come un viaggio doloroso segnato da barriere sistemiche.

Mentor: Sithe Ncube
Beauty Anyanwu, con sede a Abuja, Nigeria

UP YOU GO è un platformer 3D di parkour dove un’avventuriera senza paura naviga fra blocchi e container per raggiungere altezze vertiginose. Ogni livello offre ambienti che con terreni di difficoltà sempre maggiore sfidano la creatività e adattabilità dell’utente. Il gioco mescola platforming strategico e un’atmosfera coinvolgente che evolve a ogni fase, stimolando a esplorare e percorrere con destrezza un mondo in perenne mutamento.

Mentor: Allison Yang Jing
Estelle Makhoba, con sede a Pretoria (Sudafrica)

DUNGEON CRAWLER è videogioco d’azione e di ruolo in cui si assume la parte di un bebè intrappolato nella prigione del proprio asilo nido. Il ricorso all’immaginazione permette a chi gioca di superare il divario fra realtà e fantasia, risolvendo enigmi complicati e fermando un’orda di goblin.

Mentor: Dasha Nasonova
She Got Game 2026
Alla prossima edizione di «She Got Game» ci si può candidare dal 1° luglio al 1° settembre 2025.
Ulteriori informazioni saranno disponibili sotto «Trovare sostegno» a partire dal 1° luglio.
Edizioni precedenti
Per commenti di partecipanti precedenti del mondo intero su questo programma di mentoring e su come punti ad abbattere le barriere per le donne nell’industria videoludica, cliccate qui.